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  • lezioni di pianoforte
  • lezioni di violino
  • scuola di musica
  • lezioni di canto

Programmi di studio per ogni disciplina

Programma di batteria

programma di batteria

M°Domenico Savino

Primo Corso

  • Conoscenza dei valori delle più utilizzate note musicali e la loro notazione grafica ( uguale per ogni strumento );
  • Capacità di solfeggiare ritmicamente una semplicissima composizione mediante l’utilizzo di bacchette e su di un tamburo;
  • Corretta impostazione su tamburo (rullante) e quindi batteria;
  • Esecuzione dei primi rudimenti per tamburo ( esercizi che accompagnerebbero il batterista per tutta la vita);
  • Conoscenza ed esecuzione di alcune principali ritmiche batteristiche più utilizzate;

Secondo Corso

  • Incremento della conoscenza dei valori delle note musicali e la loro notazione grafica;
  • Capacità di solfeggiare ritmicamente composizioni di media difficoltà con utilizzo di metronomo;
  • Esecuzione di esercizi di coordinazione su batteria mirati all’esecuzione di ritmiche più complesse;
  • Incremento della conoscenza ed esecuzione dei rudimenti per tamburo;
  • Conoscenza ed esecuzione delle principali ritmiche dei vari stili e generi musicali;
  • Capacità di inserire fills o break o stacchi all’interno di una ritmica;

Terzo Corso

  • Conoscenza dei valori di tutte le note musicali e la loro notazione grafica;
  • Capacità di solfeggiare ritmicamente composizioni difficili a più velocità, con utilizzo di metronomo;
  • Esecuzione di esercizi di coordinazione più complessi e a varie velocità mirati all’esecuzione di fills o ritmiche più complesse;
  • Incremento della conoscenza ed esecuzione dei rudimenti per tamburo;
  • Infarinatura circa la “Presa Tradizionale “ su tamburo ed esecuzione dei primi rudimenti con tale presa;
  • Conoscenza ed esecuzione di ritmiche e fills più complessi e a varie velocità, con utilizzo di metronomo;
  • Capacità di riconoscere Ritmiche e break al solo ascolto di alcuni brani;
  • Capacità di eseguire brani in gruppo con altri musicisti e / o altri strumenti;

Quarto Corso

  • Capacità di solfeggiare ritmicamente composizioni molto difficili e veloci, con utilizzo di metronomo e non;
  • Esecuzione di esercizi di coordinazione più complessi a varie velocità mirati all’esecuzione di fills e ritmiche parecchio complesse;
  • Conoscenza di tutti i rudimenti per tamburo;
  • Esecuzione dei rudimenti per tamburo mediante Presa Parallela e Presa Tradizionale;
  • Conoscenza ed esecuzione di ritmiche e break molto complessi a varie velocità con utilizzo di metronomo;
  • Capacità di estrapolare e di riprodurre le ritmiche ed i break dalla maggior parte dei brani ascoltati;
  • Capacità di eseguire brani di media difficoltà in gruppo con altri musicisti;
  • Prime esperienza di registrazione in studio o live;

Per la buona riuscita dei corsi è consigliabile interesse, costanza nelle presenze, costanza nell’esercitarsi durante l’intera settimana, disponibilità ed elasticità nella scelta di orari di lezioni e voglia di instaurare un buon feeling con i compagni di corso, con gli insegnanti e con la direzione. E soprattutto Passione da parte di tutti, insegnanti, genitori ed allievi.

L’insegnante : Domenico Savino

Programma di basso elettrico

basso elettrico

M° Gianluca Aceto

Il seguente programma verte alla conoscenza dello strumento sotto ogni punto di vista, partendo dalle parti costitutive dello strumento in se, fino al’analisi delle linee di basso di brani che spaziano dal blues, al pop, dal funk, al jazz etc. etc. attraversando la lettura dello spartito, la notazione musicale, la conoscenza teorica applicata allo strumento. Ho scelto di suddividere il programma in 3 parti facendo riferimento al livello di preparazione di ogni allievo.

I parte

  • Introduzione e conoscenza del basso;
  • postura e posizione delle mani;
  • accordare il basso;
  • introduzione e conoscenza dello spartito;
  • introduzione e conoscenza della notazione musicale;
  • primi esercizi di lettura della notazione musicale;
  • introduzione e conoscenza degli intervalli;
  • introduzione e conoscenza degli arpeggi (triadi maggiori);
  • introduzione e conoscenza delle scale maggiori;
  • primi esercizi di lettura relativi a scale ed arpeggi maggiori;
  • studi ritmici;
  • introduzione e conoscenza della nomenclatura anglosassone (lettura delle sigle);
  • introduzione e conoscenza del Blues;
  • esercizi di lettura della struttura Blues;

II parte

  • introduzione e conoscenza degli arpeggi (triadi, tetradi maggiori e minori);
  • introduzione e conoscenza delle scale maggiori e relative minori;
  • primi esercizi di lettura relativi a scale ed arpeggi maggiori e minori;
  • studi ritmici;
  • introduzione e conoscenza della nomenclatura anglosassone (lettura delle sigle);
  • introduzione e conoscenza delle cadenze maggiori e minori (II – V – I e VI – II – V - I);
  • introduzione e conoscenza del Blues;
  • esercizi di lettura della struttura Blues;
  • esercizi di lettura del fraseggio, walking bass, grooves applicati al Blues e alle cadenze;
  • ascolto e analisi brani del repertorio pop, funk, latin, standard jazz;

III parte

  • introduzione e conoscenza del circolo delle quinte;
  • esercizi di lettura applicati al circolo delle quinte;
  • costruzione della scala maggiore e minore;
  • armonizzazione della scala maggiore e minore;
  • costruzione della scala pentatonica maggiore e minore;
  • esercizi di lettura applicati alla scala pentatonica;
  • intensificazione studi ritmici;
  • introduzione e conoscenza dei modi;
  • relazione tra modo, accordo e scala;
  • esercizi di lettura applicati al modo, accordo e scala;
  • introduzione e conoscenza di altri tipi di scale (superlocria, esatonale, diminuita, ecc.);
  • implemento di tecniche stilistiche (ghosted note, slap, palm-muting ecc.);
  • esercizi di lettura applicati alle tecniche stilistiche;
  • introduzione e conoscenza della musica “Latin”;
  • studi ritmici latin;
  • esercizi di lettura applicati alla musica latin;
  • introduzione e conoscenza della musica “Funk”;
  • studi ritmici funk;
  • esercizi di lettura applicati alla musica funk;
  • ascolto e analisi di temi e improvvisazioni;
  • studio del repertorio pop, funk, latin, standard jazz;

TESTI DI RIFERIMENTO:

Luca Pirotti – metodo di basso elettrico

Mike Downes – the jazz bass line book

Programma di canto moderno

Il Corso di Canto propone una diversa serie di tematiche teoriche e tecnico-applicative volte al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

Anatomo-fisiologia dell’apparato vocale e fisio-patologia della fonazione 1- acquisizione di tutte le conoscenze relative alla forma, posizione e funzionamento degli organi deputati alla fonazione; 2- acquisizione di tutte le conoscenze relative alle procedure errate ed alle cause che portano al manifestarsi di disfonie o alterazioni dello stato funzionale e della salute dell’apparato vocale, durante il consueto svolgimento delle attività canore, con indicazioni specifiche di procedure atte alla prevenzione di eventuali insorgenti patologie e orientamenti su presidi diagnostici e sanitari indicati per dette alterazioni;

 

Teoria e leggi del suono

1- raggiungimento della conoscenza delle principali leggi naturali e dei meccanismi che regolano l’abbinamento dei suoni tra loro a partire dalle basi più elementari per giungere a processi complessi che producono sull’orecchio tutti i tipi principali di effetti psico-acustici che regolano le scelte creative del cantante e del musicista in generale, fornendo una serie di basilari definizioni tra caratteristiche del suono, scale, ritmo con ampi esempi teorici e pratici;

2- produzione di una grande molteplicità di esercitazioni ed applicazioni pratiche che permettano di sperimentare le reali caratteristiche delle leggi del suono;

 

Aspetto tecnico - L'impostazione vocale

1. addestramento preliminare all’uso della voce;

2. capacità di controllare, in modo volontario e ottimale, tutte le posizioni ed i movimenti che gli specifici organi fonatori possono assumere in relazione ad ogni forma di produzione ed elaborazione sonora di cui si compone la vocalità umana;

3. Tecniche preparatorie per l’elasticità, il tono ed il riscaldamento distensivo dei tessuti;

4. Tecniche di produzione del suono;

5. Tecniche della respirazione;

6. Tecniche della risonanza;

 

Teoria Musicale di base

1. Note musicali e pentagramma;

2. figure musicali, pause e loro valori;

3. Alterazioni e intervalli;

4. Tono e semitono;

5. Classificazione degli intervalli secondo la scala;

6. Concetto di scala maggiore e minore con qualche esempio;

7. Cenni sulle scale, accordi e tonalità

8. Scala Pentatotica e Scala Blues

Struttura di una lezione-tipo

 

Fase 1. Preparazione repertorio

L’allievo dopo un primo colloquio conoscitivo viene invitato a preparare una raccolta di brani che gli siano particolarmente familiari e/o che desidererebbe imparare ad eseguire correttamente (fornendo testi e versioni registrate originali). In seguito il repertorio didattico viene completato da una compilation consigliata dall’insegnante all’allievo in base a potenziali e limiti emersi progressivamente nell’allievo stesso ed alle tecniche che man mano vengono studiate nel corso.

Fase 2. Studio del brano a casa

In accordo con l’insegnante viene stabilito un ordine cronologico da seguire nell’apprendimento dei brani raccolti. L’allievo studia attentamente il repertorio didattico a casa seguendo man mano l’ordine stabilito.

Fase 3. Studio del brano a lezione

L’allievo analizza e apprende il brano durante la lezione alternando l’ascolto, a segmenti, del brano stesso ( con ripetizioni rallentate, chiarificazioni sulle tecniche adottate dal cantante originale, esemplificazioni effettuate dall’insegnante) alle proprie esecuzioni, allo scopo di sviluppare e allenare le capacità di ascolto, attentive, selettive, imitative

Fase 4. Registrazione di prova

L’allievo esegue il brano o parte di esso e viene registrato. Alla registrazione segue un riascolto ed una analisi dei potenziali positivi da sviluppare e dei difetti ed imprecisioni da correggere ( normalmente la registrazione principale è audio ma spesso viene effettuata anche una ripresa video finalizzata a che l’allievo possa rilevare le proprie applicazioni corporeo-sonore in relazione alle tecniche apprese ).

Fase 5. Studio di tecniche e moduli

L’insegnante prepara l’allievo allo studio della tecnica o del modulo più indicato per giungere alla risoluzione dei problemi di impostazione emersi, proponendogli schede e materiali audio-visivi che introducano tutti gli elementi teorici da conoscere sulle caratteristiche della tecnica dal punto di vista anatomo-fisiologico e procedurale.

Pratica e Applicazione guidata

L’insegnante indica all’allievo tutte le tappe procedurali e le istruzioni da applicare in pratica per attivare tecniche e moduli ( comprese le procedure di facilitazione quando necessarie) riducendo progressivamente il linguaggio verbale in favore di quello sonoro-corporeo, imitativo, gestuale e codificato, nonché utilizzando specifici componibili audio-visivi, tabulati, ausili meccanici e ottici, campioni e monitoraggi acustici, esempi applicativi sulla persona dell’insegnante stesso, fino a quando l’allievo non dimostri una certa disinvoltura nel ripetere le tecniche indicate.

Verifica

L’insegnante indica all’allievo le procedure necessarie a poter verificare la corretta applicazione della tecnica o del modulo in modo sempre più autonomo e auto-controllato.

Applicazione autonoma

Una volta apprese attraverso una continua pratica esecutiva, di registrazione, di verifica, ed avvalendosi di una serie di esercizi volti a facilitare l’inserimento della tecnica all’interno di un brano musicale compiuto ( o di suoi segmenti ), l’insegnante aiuta l’allievo ad applicare autonomamente in musica le procedure apprese.

M°Nardiello Luigi

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Programma del laboratorio di musica d'insieme

Il laboratorio di musica d’insieme rappresenta uno step fondamentale ed è rivolto a tutti coloro che sanno suonare uno strumento come la batteria, basso, chitarra (acustica ed elettrica), tastiere e pianoforte, voce e fiati ( sax, flauto e tromba); dai bambini agli adulti, e per qualsiasi combinazione “orchestrale” suddiviso in diversi livelli di conoscenza degli interessati, nella convinzione dell’importanza della musica di insieme come momento creativo, formativo e socializzante. I corsi di musica d'insieme solitamente approfondiscono i diversi stili musicali quali: Pop, Rock, Jazz, Funky, R&B. Il corso verte sulla formazione di una personalità musicale, capire l’importanza del proprio ruolo all’interno della band, conoscere ed interpretare le dinamiche durante lo svolgimento di un brano, oltre che allo studio del repertorio della musica italiana ed internazionale. Il laboratorio, oltretutto, punta alla preparazione dei brani da presentare al saggio di fine anno ed oltre che alla conoscenza del repertorio è un’occasione per imparare a relazionarsi nel mondo della musica tra “colleghi”.

 

Ecco un elenco di alcuni brani proposti per il laboratorio, da decidere insieme al corpo docenti e agli allievi:

 

Gianna – Rino Gaetano

La gatta – gino paoli

Il cielo in una stanza – gino paoli

Back to black – Amy Winehouse

Kiss The Rain - Billie Myers

Con il nastro rosa - Lucio Battisti

With or without you – U2

Set fire to the rain – Adele

Un senso – Vasco Rossi

Out of reach – gabrielle

Imagine – john Lennon

Billie jean – Michael Jackson

Englishman in NY – Sting

The best – Tina Turner

 

…In aggiornamento

 

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programma di chitarra moderna

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Macro-argomenti guida per ciascun livello: • Tecnica • Armonia • Improvvisazione e composizione • Ritmica • Lettura • Ear Training e Trascrizioni • Repertorio
LIVELLO 1 Conoscenza dello strumento, postura e impostazione del corpo. Accordi in prima posizione, con corde a vuoto e barré Triade Strette e Late (Maggiore, Minore, Diminuita e Aumentata) e rivolti Arpeggi triadi Legami armonici Scala maggiore (diteggiatura stretta e lata) e sua armonizzazione Scala pentatonica Tecniche espressive della chitarra nello stile d'interesse (rock-blues o jazz) Bending e vibrato Chitarra ritmica, difficoltà semplice Lettura melodica in prima posizione di melodie semplici Approccio ai vari stili: pop, rock, blues, funk, jazz REPERTORIO: Rock-Blues: Rolling Stone, Beatles, Pink Floyd, Blues Classico

LIVELLO 2 Accordi a 4 voci e rivolti (DROP 2 e DROP 3) Accordi di 9, 11 e 13 Triadi sus Arpeggi Legami armonici di Accordi a 4 voci Pentatonica con la 6° e applicazione Scala minore melodica (diteggiatura stretta e lata) e sua armonizzazione I modi ricavati dalla scala maggiore II-V-I maggiore e Turnaround maggiore: – accompagnamento drop 2, drop 3, accordi senza tonica a 3 o 4 voci, accordi a 5 voci – Improvvisazione Lettura melodica e ritmica su tutta la tastiera REPERTORIO Rock-Blues: J. Hendrix, Led Zeppelin, ACDC, B.B. King, The Who, J. Taylor, F. King, A. King, Allman Bros, A. Collins Jazz: Autumn Leaves, Tune Up, Doxy, Lady Bird, Cantaloupe Island, Watermelon Man
LIVELLO 3
Armonizzazione melodie Sostituzioni armoniche Arpeggi 9 11 13 Accordi Quartali Accordi frazionari Upper extension Triads Il suono e l'effettistica Scala minore armonica (diteggiatura stretta e lata) e sua armonizzazione Scala diminuita (diteggiature varie) Scala esatonale (diteggiature varie) I modi ricavati dalla scala maggiore II-V-I maggiore e Turnaround minore: – accompagnamento drop 2, drop 3, accordi senza tonica a 3 voci, accordi a 5 voci – Improvvisazione Lettura di partiture complesse REPERTORIO (da concordare con l'allievo) Rock-Blues: S. Lukater, G. Moore, S.R. Vaughan, Stevie Wonder, Doobie Bros, Cream, J. Taylor, Eagles o repertorio soul Jazz: Tune Up, Four, Misty, Tenor Madness, Scrapple from the apple, Perdido, St. Thomas, All the things you are, Blue moon, All Blues LIVELLO 4 Sviluppo e approfondimento guidato di aspetti e stili d'interesse dello studente, dove l'insegnante sarà guida nella ricerca e sviluppo di uno stile personale dell'allievo. Questo percorso si concluderà con delle composizione originali dello studente e di propri arrangiamenti di brani già esistenti. Riferimenti consigliati: Modern chords (Ted Green), Jazz Guitar (Mickey Baker). Harmonic minor revealed (Don Mock) Melodic minor revelead (Don Mock) Harmonic minor revealed, Don Mock Melodic minor revealed, Don Mock Symmetrical scales revealed, Don Mock Pentatonic concepts, Steve Khan Chord concepts, Steve Khan Jazz Guitar, Mickey Baker Funk fusion guitar, Peter O’ Mara Mick Goodrick: The advancing guitarist Jon Damian: The guitarist’s guide to composing and improvising Umberto Fiorentino: La chitarra jazz George Van Eps – Jazz Harmony (Volume 1,2,3) Phil De Greg: Jazz keyboard harmony Joe Pass: Solo jazz guitar (video) J. Aebersold - Turnarounds, Cycles & II-V7's

Programma di studi del triennio del corso di pianoforte

OBIETTIVI:

Conoscenza delle nozioni musicali, tecniche e stilistiche del pianoforte; sviluppo della propria personalità musicale attraverso l’ acquisizione di una certa autonomia nella comprensione, nello studio e nella memorizzazione di esercizi e composizioni dapprima semplici, poi di media difficoltà e infine più complessi.

 

Primo corso

Conoscenza organologica del pianoforte,
Postura;
Impostazione sulla tastiera;
Figurazioni ritmiche, giochi ritmici e conoscenza delle figure musicali.
Lettura del pentagramma,conoscenza delle diverse altezze e della loro collocazione sulla tastiera;
Diteggiature, coordinazione motoria di ambedue le mani sulla tastiera;
Legato e staccato; semplici accordi
Dinamica

OBIETTIVI:

Conoscenza delle prime nozioni musicali, lettura di un semplice spartito pianistico; acquisizione delle potenzialità necessarie per una certa autonomia nella lettura, nello studio e nella memorizzazione di brani facili;

Testi:

Kim Monika Wright “Little Piano School”, Bastien “Livello preparatorio”, Metodo Europeo, Metodo Russo,letteratura pianistica per fanciulli .

*I testi possono variare a seconda dell’età dell’allievo

Partecipazione alla musica d’insieme nelle diverse formazioni (duo, quartetto, orchestra di fiati).

 

Secondo corso:

Ripasso e verifica delle nozioni acquisite;
Irrobustimento delle nozioni apprese circa la diteggiatura e il suo uso, la lettura della chiave di violino e di basso;
Coordinazione delle mani attraverso esercizi tecnici, scale, semplici studi.
Primo utilizzo del pedale
Studio , comprensione e memorizzazioni di composizioni del repertorio pianistico.

 

Testi:

Metodi: Europeo, Suzuki, Bastien. Studi: Longo, Czerniana, Mikrokosmos, ecc.

Letteratura del repertorio pianistico : Kabalevsky, Juvenilia, Remo Vinciguerra, Nino Rota, altri autori.

*I testi possono variare a seconda dell’età e dei progressi dell’allievo

 

Terzo corso

Maggiore autonomia di lettura musicale e lettura a prima vista;
Scale ed esercizi vari di tecnica
Esecuzione di brani con un grado di difficoltà medio;
Cura del suono, delle dinamiche e del fraseggio musicale;
Studio di brani più complessi;
Partecipazione alla musica d’insieme.

Testi:

Metodi: Europeo, Suzuki, Russo. Studi: Longo, Czerny, Mikrokosmos.

Letteratura del repertorio pianistico : Bach, Schumann, Clementi, Bartok, Prokofiev, Kabalevsky, , Nino Rota, altri autori.

*I testi possono variare a seconda dell’età e dei progressi dell’allievo

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Programma d'insegnamento della chitarra elettrica

PER L'A.A. 2013/2014

Obiettivi formativi del corso

Il corso si pone come obiettivo principale quello di fornire le basi

  1. teoriche
  2. armoniche
  3. tecnico-pratiche

relative al vasto panorama di utilizzo della chitarra elettrica all'interno dei contesti musicali contemporanei e moderni. La scelta della tripartizione del corso è funzionale allo sviluppo di precise competenze, individuate come sottocategorie di ciascun ambito di appartenenza. Di seguito si riportano i tre ambiti ed i relativi moduli che verranno sviluppati.

  1. Conoscenze teoriche

Modulo Unico

Verranno fornite indicazioni circa l'utilizzo congiunto di pentagramma e tablatura, nonché sull'uso della nomenclatura anglosassone al fine di rendere chiari i concetti riguardanti la teoria musicale applicata alla chitarra elettrica. Tali concetti verranno poi meglio approfonditi nel corso complementare di Teoria musicale e solfeggio.

  1. Nozioni di armonia

Il corso, sotto il profilo delle nozioni di armonia, si pone come obiettivo quello di offrire una chiara e completa visione e conseguente utilizzazione del SISTEMA MODALE e più in generale dell'armonia. A tal fine verranno presentati i concetti di base prodromici all'apprendimento di tale sistema.

Modulo I

- Tonalità e modalità.

- Scala, modo e diteggiatura.

- Tipologie di intervalli.

- Scala diatonica, scala cromatica.

- Struttura dell'accordo: triade e tetrade. I rivolti e la regola del 9.

- La struttura della triade: maggiore, minore, diminuita, eccedente.

- La struttura della tetrade: introduzione agli accordi di settima.

 

Modulo II

- L'armonizzazione delle scale: armonizzazione del modo ionico (scala maggiore) e del modo eolio (minore naturale).

- I modi della scala maggiore: Ionico, Dorico, Frigio, Lidio, Misolidio, Eolio, Locrio.

- Armonizzazione dei sette modi e brevi considerazioni.

- I gradi dei modi: armonizzazione per gradi e notazione delle chords progressions.

- Le cadenze nelle chords progressions: analisi della II – V – I nei due modi ionico ed eolico.

- Le chords progressions più utilizzate nel panorama rock/pop: I – V – VI – IV; VI – IV – I – V.

Esempi pratici e considerazioni.

- Blues turnarounds (V-IV-I) ed il sistema di tonica, sottodominante, dominante. Il ruolo della settima di dominante nel blues.

- 2 standards: II – V – I – IV – VII – III – VI e IV – III – VI – II – V – I.

Modi e loro utilizzo: armonizzazione, considerazioni ed esempi pratici tratti da brani rock/pop.

- La modalità come nuovo approccio ai brani di musica contemporanea: i gradi come nuovo e più ampio livello di astrazione relativo all'improvvisazione sulla chitarra elettrica.

- Analisi del metodo della modal-root proposto da Frank Gambale per l'armonizzazione modale all'interno del video didattico “Modes, no more mystery”.

Modulo III

- La notazione degli accordi rivisitata: gli slash chords.

- Oltre la tonalità e la modalità: le modulazioni.

- Il circolo delle quinte e la teoria modale.

- Introduzione alle scale pentatoniche: il ruolo dell'intervallo di trìtono come discriminante tra scala diatonica e scala pentatonica.

- Le scale pentatoniche nel rock e nella musica moderna: i cinque box chitarristici delle pentatoniche inquadrati all'interno dello schema modale.

- Modal improvising, tonal improvising.

- Brevi considerazioni finali sull'applicazione del sistema modale all'ascolto dei brani.

- Ascolto tonale o ascolto modale?

- L'eterno ritorno della tonica: la modal-root come possibilità di ripensare il sistema.

 

3) Conoscenze tecniche e pratiche

Per quanto concerne, infine, l'ambito delle conoscenze tecnico-pratiche, il corso verrà suddiviso in due sottosezioni: tecnica esecutiva; conoscenze pratiche relative allo strumento.

Tecnica Esecutiva, Modulo I:

- Nozioni di base sulla postura: posizione classica vs posizione moderna.

- Studio della plettrata: alternate picking, downstroke, upstroke, strumming.

- Analisi ritmica della battuta. L' alternate picking come imprescindibile tecnica esecutiva per la riproduzione delle dinamiche, la corretta esecuzione dell'accento metrico (battere/levare) ed il successivo sviluppo del groove.

- Impostazione di base della mano sinistra: riposizionamento su scala cromatica, shifting, spiders, stretching, warming-up. Esercizi tratti da “Rock Discipline” di John Petrucci.

- La mano sinistra ed il posizionamento del pollice nell'esecuzione di accordi, riffs, fraseggi. - Esempi tratti da brani contemporanei.

- Analisi completa del metodo CAGED.

Tecnica Esecutiva, Modulo II

- Alternate picking vs speed picking (economy picking).

- Palm mute, staccato, stoppato, ghost notes.

- Hammer-on&pull-off: il legato.

- Slide.

- Vibrato: orizzontale (classico), verticale (rock), circolare (v. Steve Vai).

Tecnica Esecutiva, Modulo III

- Il tapping. Brevi cenni storici e analogie con la tecnica del legato.

- Il tapping e le modulazioni triadiche: analisi della progressione armonica del brano Eruption di Eddie Van Halen.

- Il legato, lo staccato, l' alternate picking, il tapping: analisi di un brano classico a scelta tratto da Guitar from Mars di Paul Gilbert.

- Reinterpretare Bach: esecuzione del Preludio alla quinta fuga in Re maggiore di Bach, analisi melodica della sola mano destra (trascriz. Chit. Elettr. a cura di Paul Gilbert).

- La tecnica dello sweep-picking e le fixed positions: considerazioni sul metodo CAGED reinterpretato melodicamente.

- Hybrid picking, fingerpicking, fingerstyle. Excerpts from Sultans of Swing by Dire Straits; Windy and warm by C. Atkins (T. Emmanuel version).

- Il commercial fingerstyle: analisi del brano Neon by John Mayer.

Conoscenze pratiche, Modulo I

- Anatomia della chitarra elettrica: i legni, i pickups, la filosofia costruttiva.

- Il body: solid body, hollow-body, chambered.

- I pickups: single coils vs humbuckers.

- Il manico: scala, diapason, frets.

- L'action e la suonabilità dello strumento.

- Amplificazione: nozioni di base.

Conoscenze pratiche, Modulo II

- L'influenza del legno sul tone: acero, mogano, ontano, frassino, palissandro, ebano e simili. Considerazioni sulla risonanza.

- Il manico ed il truss-rod: considerazioni rilevanti circa il relief.

Eseguire un corretto setup dello strumento: come evitare warping, back-bow e problemi di non scarsa rilevanza.

- Considerazioni sulla scalatura ottimale delle corde.

- Amplificazione: nozioni avanzate. Il percorso del segnale: preamplificazione, finale di potenza, speakers. Approfondimento sugli amplificatori valvolari.

 

Conoscenze pratiche, Modulo III

- Manutenzione ordinaria della chitarra. Cambio corde, nutrizione legni, pulizia tastiera e body, truss-rod adjustment, diapason, action.

- La scelta dell'amplificazione e dell'effettistica on stage. La scelta degli effetti in input. La scelta degli effetti ambient nella effects loop.

- Considerazioni finali. L'ambivalenza del chitarrista elettrico: inseparabilità del genio musicale dall' homo pragmaticus e tecnico dello strumento.

n.b. La ripartizione del programma in moduli non impedisce tuttavia di concordare la trattazione anticipata/posticipata di taluni temi durante l'ordinario svolgimento del corso, eccezion fatta per le nozioni propedeutiche che dovranno necessariamente essere trattate e sviluppate inderogabilmente all'interno di ciascun modulo di appartenenza.

 

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